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Un luogo d'incontro dove raccontare e raccontarsi

Alaska Hopkins racconta ai suoi lettori Il profumo delle ciliegie

Abbiamo incontrato Alaska Hopkins autrice del romanzo Il profumo delle ciliegie.
Racconta a libromania e ai lettori la sua esperienza con la scrittura, affrontando con grande sensibilità e delicatezza la complessità delle relazioni familiari.

Il titolo del tuo libro?
Il profumo delle ciliegie 

Anni?

Mai chiedere l'età ad una donna. È un campo minato!;-)

Da dove vieni?

Da tanti posti diversi. Mio padre si spostava per lavoro e noi con lui. 

Mai senza?
Un libro, agendina e matita. 


Cosa ami leggere?

Narrativa. In particolare quella nordica con penna femminile. E i gialli.


Cosa vuoi fare da grande?

Concorrenza ad Agatha Cristie.


Esprimi tre desideri.

Vorrei che la gente imparasse a guardarsi un po' di più attorno, vorrei diventare più paziente, vorrei aprire il giornale leggere qualche bella notizia. 


La tua vita in un tweet?

Un simpatico disastro.


Parliamo un po' del tuo libro: perchè hai deciso di affrontare tematiche esistenziali e familiari?

Trovo curioso e straordinario il meccanismo delle dinamiche familiari, il modo in cui i rapporti con i genitori ci condizionino più di quanto vorremo nelle scelte di vita. Per non parlare della complessità dei rapporti con i figli e con il patner. 


Quale messaggio desideri mandare ai tuoi lettori attraverso questo romanzo?

Il romanzo è strutturato in modo particolare. È una sorta di 'puzzle' nel senso che ogni personaggio da voce ai propri pensieri. Lo stesso avvenimento viene visto da angolazioni diverse. Spesso, proprio quando il personaggio crede di aver compreso il senso di qualcosa, il lettore, che ha in mano il quadro completo, si rende conto di quanto fuori strada siano quelle riflessioni. Ho creato questo 'gioco di pensieri' con  l'intento di far riflettere su quanto imperfetti siano i nostri pensieri perché nessuno ha la capacità di leggere la mente o il 'cuore' di un altro e le apparenze ingannano più di quanto non si creda.


Questo è stato il tuo primo libro, come riassumi questa esperienza?

Mi ha aiutato a dilatare la mente. Entrare in vissuti molto diversi dal mio è stata un'esperienza appagante. 


Hai già in mente un nuovo libro? Se si di cosa si tratta?

Si, sto stendendo un romanzo che racconta la quotidianità di un gruppo di donne 'apparentemente comuni'. Ci sarà un po' da sorridere e un po' da riflettere.

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