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Intervista a Roberta Fierro autrice di Il potere perduto dell'amore

Roberta Fierro, Robs per gli amici, ha solo 23 anni e ha già scritto il suo primo romanzo grazie al quale spera di emozionare i suoi lettori.

Roberta Fierro, autrice di Il potere perduto dell’amore racconta in questa intervista le sue grandi passioni, i suoi desideri e il processo creativo che l'ha portata a scrivere, e vedere pubblicato, il suo romanzo a soli 23 anni.

Di che segno sei?

Sono del segno del Toro.

Da dove vieni?

Sono di Napoli.

Mai senza?

Mai senza qualcosa da leggere!

Cosa ti piace leggere?

Adoro i romanzi fantasy, ma leggo praticamente di tutto, dai grandi classici ai gialli, dal genere storico a quello romantico; leggere è una delle cose che amo di più.

Cosa vuoi fare da grande?

Da grande vorrei realizzare il mio sogno di diventare una brava scrittrice, una persona capace di emozionare gli altri con le proprie parole.

Esprimi tre desideri

Vorrei vedere uno dei miei libri sullo scaffale di una libreria.
Vorrei visitare la meravigliosa e affascinante Londra.
E infine vorrei solo la serenità che merita la mia famiglia.

La tua vita in un tweet?

#scrivere è tutto ciò che serve per #vivere

Parliamo un po’ del tuo romanzo: cosa ti ha ispirato?

Questo è il primo romanzo a cui ho lavorato, in cui ho messo tutta me stessa. Non credevo sarei riuscita a realizzare un’opera del genere, invece ce l'ho fatta, e sono fiera di ciò che ho scritto. Mi sono ispirata alla mia fantasia, alla speranza che non perdo mai e che mi accompagna perennemente in ogni istante della mia vita. Ho scritto questo romanzo in un periodo pessimo e questo mi ha aiutata tanto, mi ha mostrato che c’era un modo per affrontare i propri demoni e che alla fine la vera magia è credere in se stessi e non arrendersi mai.

Come sono nati i personaggi del tuo romanzo?

I personaggi sono nati a poco a poco però ho sempre pensato che un nome potesse dire tutto di una persona, almeno al primo impatto, e così sono partita proprio dai nomi per i miei personaggi. Volevo avessero dei nomi particolari, originali, e da quelle scelte ho costruito le loro storie. Il personaggio principale femminile ha qualcosa di me, la sua storia ha un po’ del mio passato, i suoi gusti somigliano un po’ ai miei. La protagonisa è una combattente che scopre di poter contare su tante persone e finalmente trova il suo posto nel mondo.

Come hai scelto l’ambientazione del tuo romanzo? 

L’ambientazione del mio romanzo è partita dalla mia passione per l’Inghilterra, quindi facendo alcune ricerche ho scoperto questo posto bellissimo, ovvero Brighton, una cittadina vicino al mare che affaccia sul canale della Manica e ne sono rimasta talmente affascinata da sceglierla come città della protagonista. Ne parlo poco nel romanzo, perché principalmente si sviluppa nel mondo inventato di Darkihts: la terra natale degli Shinigami è un mondo in cui volevo si concentrassero le tenebre, che rappresentasse un posto in cui sarebbe stato difficile sopravvivere per la nostra protagonista.

Quale ritieni essere la tematica principale del tuo romanzo?

La tematica del mio romanzo si concentra principalmente sulla speranza, sul trovare la propria strada attraverso mille avversità, ma anche di imparare a non giudicare gli altri dalle apparenze. L’opera si basa sul fattore della crescita, e soprattutto su quanto sia importante rendersi conto che ogni scelta ha una sua conseguenza.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Il messaggio che desidero trasmettere ai lettori, è che niente si ottiene con facilità, che c’è tanta sofferenza nel mondo ma che ognuno di noi è capace di poter superare anche le sfide più ardue. C’è un vero percorso di crescita all’interno del romanzo, per ogni personaggio, non solo per i protagonisti. E con le mie parole, volevo rappresentare al meglio la forza che può scaturire dalla speranza e dal credere in se stessi.

C’è un nuovo romanzo in vista?

In realtà ho un paio di progetti già in cantiere: romanzi non collegati a questo che vorrei riuscire a completare al più presto. E se ne avrò la possibilità, mi piacerebbe lavorare anche ad un seguito de Il potere perduto dell’amore. Amo scrivere e vorrei continuare a farlo per il resto della vita.

 

 

 

 

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